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Non sono tutte farfalle. Consigli per eseguire una visita ispettiva mirata alla verifica di infestanti

insetti

Il dott. Manlio Della Ciana, dirigente veterinario dell’ASPV di Ravenna, da lungo tempo collaboratore di IRVEA e ora anche di FederQuality, ha predisposto un interessante vademecum di consigli utili per eseguire correttamente una visita ispettiva mirata alla verifica degli infestanti striscianti.

Questi insetti/parassiti sono ormai sempre più presenti non solo nei magazzini di stoccaggio ma anche nei vari ambiti operativi, produttivi e commerciali. Purtroppo non ne sono immuni neppure le strutture ricettive, specialmente quelle “datate” e ancora dotate di moquette, carta da parati, tendaggi pesanti, arredi in stoffa e boiserie. 

Faenza, 21 febbraio 2013 – dott. M. Della Ciana

Per aiutare le persone che si accingono nell’ambito dell’autocontrollo a verifiche in azienda mirate ad evidenziare la presenza di blatte provo a delineare alcune raccomandazioni che negli hanno ho ritenuto di valido aiuto. 

  1. E' necessario dotarsi di una torcia abbastanza potente il cui fascio di luce possa essere concentrato in un punto, di un contenitore e guanti per raccogliere eventuali “trofei” ed un block notes (e con planimetria in grandi stabilimenti) per riportare le annotazioni dell’ispezione; 
  2. l’ispezione andrebbe eseguita subito dopo la riapertura giornaliera dell’esercizio, in particolare dopo la pausa notturna, al momento in cui si illuminano i locali; 
  3. i punti da ispezionare con particolare cura riguardano i posti ove sia possibile trovare con più facilità residui di alimenti abbandonati, anche in minime quantità (sfridi di lavorazione, residui di farina o prodotti da forno, ecc.), per cui le vetrine espositrici, vuotate alla sera, ma non pulite bene, sono spesso un punto di riscontro di questi insetti, casomai annidati vicino ai punti di passaggio dei cavi elettrici o in intercapedini, protetti dalla luce diretta. Il trovare blatte vive e vigili sta ad indicare una infestazione in atto, grave se gli insetti tendono a persistere anche in locali già illuminati; il riscontro di blatte moribonde o morte potrebbe indicare che è stato usato un insetticida (?!?); 
  4. nell’ispezionare i locali al momento in cui si illuminano prestare la massima attenzione, in quanto si tratta di insetti lucifughi per cui sono molto rapidi a sottrarsi alla vista, specie la Blatella germanica (più lenta la Blatta orientalis); 
  5. le Blatte amano molto l’acqua per cui se in un locale esistono dei pozzetti , delle canaline o comunque dei punti ispettivi chiusi vale la pena esplorarne qualcuno: particolarmente lungo i bordi dei coperchi si annidano le blatte, per cui non è difficile trovarle scoperchiando i pozzetti. 
  6. Particolare cura ed attenzione riguarda possibili fessure e soluzioni di continuità, come a livello di battiscopa e paraspigoli: provare a picchiettare sui battiscopa e lungo i paraspigoli può liberare improvvise fughe di blatte (e non solo) allo scoperto. 
  7. Altri punti di annidamento preferiti riguardano tutti gli anfratti, canalette elettriche, attrezzature ed arredi cavi, ove spesso vengono incollate le ooteche, per cui si consiglia di controllare sedie e tavoli, armadi, cassettiere, motori frigoriferi ecc. proprio alla ricerca non tanto delle blatte ma delle loro ooteche. 
  8. Anche le attrezzature mobili come i carrelli scaldavivande od altre come i bagni maria delle esposizioni in mensa rappresentano un punto di elezione ispettiva, proprio in ragione del calore, della presenza di acqua e di possibili residui di cibo che rappresentano per le blatte un vero e proprio paradiso. 
  9. Attenzione inoltre alle attrezzature che mai vengono movimentate o che comunque hanno utilizzi limitati o che ancora sono accantonate perché dimesse, ma lasciate nei locali di lavorazione o nei loro pressi, compresi i pallets di legno, le predelle, le macchine da confezionamento; rappresentano comunque un punto di rifugio per insetti di vario genere all’interno dello stabilimento. 
  10. Gli insetti trovati morti o catturati o trovati moribondi vanno raccolti anche per capire il tipo e l’entità di infestazione in atto: blatte presenti tutte allo stesso stadio stanno ad indicare una infestazione iniziale, mentre se si trovano a stadi diversi è possibile orientarsi verso una infestazione stabilizzata nell’ambiente. 
  11. I condizionatori ed i punti ove spesso cola condensa vanno identificati ed ispezionati, proprio perché le blatte cercano l’acqua. 
  12. Gli spogliatoi del personale, e gli armadietti degli operatori sono un altro punto da controllare, proprio perché spesso al loro interno gli addetti conservano snack, attrezzature a volte non perfettamente pulite come le suole delle scarpe, che quindi contenendo residui organici richiamano le blatte. 
  13. Le aree circostanti gli ingressi devono essere valutate attentamente, in quanto la presenza di vegetazione infestante in soluzioni di continuità di tali pavimentazioni sono un ottimo rifugio degli insetti striscianti che possono poi entrare. 
  14. I depositi dei materiali di imballaggio sono di norma un punto ove le blatte tendono a depositare le ooteche e questo è uno dei motivi per cui i materiali di imballaggio (cartoni in particolare) dovrebbero essere conservati in quantità minime nei locali di lavorazione; capita che siano propri i materiali di imballaggio a portare dentro l’azienda alimentare l’infestazione da blatte. 

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